Descrizione
Arte contemporanea nel Viridarium: gli spazi verdi esterni alle domus, arredati con specie arboree diffuse e utilizzate in epoca romana per scopi ornamentali, culinari o terapeutici, accolgono installazioni di arte contemporanea che sono state acquisite nel corso degli anni: il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto (2015), We started with a Flame di Ariel Schlesinger (2019), Formiamo umanità (Vite operose) di Valerio Rocco Orlando (2023), Mondo d’acciaio di Emilio Isgrò (2023).
Nel giardino del Viridarium si trova un albero in bronzo lungo 7 metri, realizzato dall’artista contemporaneo israeliano Ariel Schlesinger. Si tratta del calco di un grande albero di cachi dai rami artritici realizzato in bronzo. Si intitola We started with a Flame, che significa “Abbiamo iniziato con una fiammella”. Schlesinger desidera che questo albero, che egli immagina sopravvissuto ad un evento distruttivo, rappresenti la forza della natura che arde ma non brucia mai. Tra le tonnellate di materia, brucia infatti una minuscola e inesauribile fiamma che non riesce a scalfire la corteccia.
L’opera unisce la costante ricerca sulla trasformazione di un evento da negativo in positivo, lo sfruttamento di qualcosa di ordinario come possibilità creativa, un’inedita voglia di confronto con la grande scultura che non perde mai di vista il valore della sorpresa.
L’opera di Emilio Isgrò conclude il percorso artistico iniziato con le installazioni temporanee di Isgrò cancella Brixia nel format "Palcoscenici archeologici". Quest'opera, collocata nel Viridarium - Parco delle sculture di Santa Giulia, rappresenta un imponente mappamondo in acciaio con un diametro di 4 metri. Emergendo dal prato nel crinale verde rivolto a nord, il "Mondo d’acciaio" dialoga in modo equilibrato con lo spazio monumentale circostante.
Il mappamondo, simile a una palla appuntata al terreno dall'asse terrestre, presenta superfici opache delle terre emerse. Emilio Isgrò utilizza la sua tecnica distintiva di cancellatura per coprire i nomi delle città su meridiani e paralleli in solido acciaio, lasciando in evidenza solo Brescia, chiamata con il suo nome latino, Brixia. Questo gesto simbolico indica che solo questa città può resistere all'oblio della cancellatura, rappresentando la forza delle sue radici romane e la sua capacità di sopravvivere nella storia.
Il maestro, profondamente coinvolto nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Brescia dal 1957, si interroga sulla determinazione delle origini nella storia e rivendica il ruolo fondamentale di Brescia in questo contesto. L'opera di Isgrò conferisce alla città una storia autonoma e riconoscibile, riconoscendo il modo in cui Brescia ha tutelato il suo passato, mantenendo un dialogo costante con la contemporaneità. Il legame profondo con la romanità di Brixia è celebrato come una comunità culturale e civile eccezionale, riflettendo il suo status di patrimonio UNESCO in uno spazio storico archeologico.
Modalità d'accesso
Assenza di barriere architettoniche.
Ingresso a pagamento: per conoscere i prezzi aggiornati dei biglietti, consultare il sito ufficiale del museo.
Giorni e orari di accesso
- Orario estivo (1 giugno – 30 settembre):
- Lunedì (non festivi): Chiuso
- Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: dalle ore 10:00 alle ore 19:00. Ultimo ingresso: alle ore 18:15
- aperto la sera in corrispondeza del Cinema all'aperto
- Orario invernale (1 ottobre – 31 maggio):
- Lunedì (non festivi): Chiuso
- Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Ultimo ingresso alle ore 17:15
Come arrivare
In metropolitana: Stazione Metro Vittoria
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2025, 11:43